MOMBAROCCIO SOUL VILLAGE – RADIO TALPA MEDIA PARTNER – ARTICOLI

Scritto da il 3 Agosto 2026

❤C’è una magia sottile nell’attesa prima del concerto: gli strumenti si incontrano come vecchi amici, si annusano le corde, si scambiano un saluto di metallo e legno, pronti a raccontare storie quando le mani e il respiro degli artisti li chiameranno a vibrare. Le sedute, immobili ma attente, si guardano intorno come se scegliessero chi accoglieranno, giovani, anziani, amanti della musica e già immaginano i piccoli fremiti dei corpi che si sintonizzeranno con ogni nota. Fuori, la natura e le pietre si concedono un respiro lento, una pausa tra soundcheck e performance, come se anche il mondo volesse ascoltare prima di parlare. In quel tempo sospeso si annidano aspettative, timori che si sciolgono, promesse che ancora non hanno voce: è lì che nasce la bellezza di tutto ciò che poi accadrà. Ascolta l’attesa e lascia che ti riempia; è il preludio che rende sacro ogni suono

1)Mombaroccio Soul Village 30 luglio
Ieri, 30 luglio, il borgo si è svegliato con il respiro lento del soul e la sera ha preso forma come un abbraccio collettivo. Chi arrivava da Porretta portava ancora addosso il sapore delle notti passate, e qui, tra le pietre di Piazza Barocci, quella stessa carezza si è allungata, calda e sincera.
La serata è esplosa prima di tutto nella voce: Tamar Iberri dei Woodoo Child ha incendiato la piazza con un canto viscerale, potente, capace di trasformare ogni nota in un brivido. La sua presenza ha fatto sì che la gente si guardasse intorno, riconoscesse negli occhi degli altri la stessa emozione e si lasciasse andare.
Poi la musica ha cambiato pelle e il pubblico si è fatto silenzio d’ascolto: Licia Pisani ha preso per mano l’American Songbook e lo ha trasformato in piccoli frammenti di vita ,dolci, tormentati, veri, avvolti dal suono caldo dei musicisti che la accompagnavano. Ogni interpretazione era una storia che si posava leggera sulle sedie, fino a farsi memoria.
Nel giardino scenografico di Palazzo Del Monte la serata ha trovato un altro respiro. I Red and the Bluesers hanno iniziato quasi timidi e poi, brano dopo brano, hanno costruito un crescendo che ha spalancato la porta alla grandezza: una band che sa crescere insieme, che sa trasformare l’attesa in esplosione.
E quando è salito sul palco Luca Giordano con la sua band, il blues ha preso casa tra noi: chitarre che raccontano strade percorse, assoli che sembrano conversazioni con l’anima. Poi è arrivato Leo Beal , The Soul Resurrection e la sua vocalità ha fatto il resto: storie di vita, lotta, amore e speranza che hanno fatto alzare il pubblico, avvicinare le persone, ballare e vibrare insieme. Pura estasi musicale, un momento in cui la musica non è stata solo suono ma cura. Infine una menzione particolare al Maestro di Cerimonie Rocco Bratta che da un palco all’altro ha tracciato quel filo che ci ha unito, Artisti e Spettatori.
Ieri abbiamo sentito quel brivido, e ce lo siamo portati con noi stanotte: questa sera venerdì 31 luglio è la seconda e ultima serata del Mombaroccio Soul Village. Venite a cercare ancora quella sensazione di benessere che nasce quando la musica ti prende per mano e ti riporta a casa. La piazza, il giardino, le voci e le chitarre ti aspettano e la notte promette di chiudersi con lo stesso calore con cui si è aperta.
Mombaroccio Soul Village: musica che cura, storie che restano, un borgo che canta.
2)Ieri, sotto la guida rassicurante e amichevole del direttore artistico Graziano Uliani, si è chiusa una due giorni che ha fatto vibrare il cuore del nostro territorio: il Mombaroccio Soul Village. Il soul e il blues hanno trovato casa anche nel nostro territorio grazie al borgo di Mombaroccio e grazie alla visione illuminata del sindaco Emanuele Petrucci e all’instancabile lavoro dell’organizzatore e vice sindaco Marco Spinaci. Un’ amministrazione che sta lavorando con successo per una rinascita culturale del territorio.
La piazza Barocci si è aperta con la carica dei Meteo Band, che hanno omaggiato grandi classici con energia e gusto; poi la voce elegante di Licia Pisani, incastonata nel raffinato suono dei suoi musicisti, ha toccato chi ascoltava. A seguire Il popolo del soul, guidato dal maestro di cerimonie Rocco Bratta, si è spostato nella corte di Palazzo del Monte: un luogo magico che ha accolto una performance capace di arrivare dritta all’anima. I Soulfix, con la loro giovane voce che ha aperto a cappella, le altre due sanguigne vocaliste, il bravissimo e simpatico chitarrista Enzo Fazi e gli altri ottimi musicisti hanno regalato brividi fino al viaggio sonoro finale di Long Train Running.
Poi è salita sul palco la regina del blues di Detroit, Thornetta Davis, accompagnata da una band di grandi musicisti la Zblues band: la sua voce, forte dei recenti riconoscimenti ai Blues Music Awards, ha inondato la platea di passione e liberazione. Insieme al pubblico ha cantato e ballato, consegnandoci un messaggio finale semplice e potente: “I Believe I Gonna Be Alright”, la speranza che la musica ci regala e che non deve mai spegnersi.
Grazie a Thornetta Davis e alla ZBluesBand, grazie a tutti i gruppi che si sono esibiti per il calore e la professionalità, grazie alla Pro Loco e ai suoi infaticabili volontari, grazie a Marco Spinaci, Emanuele Petrucci, Graziano Uliani, Rocco Bratta, a Enzo Fazi, a Licia Pisani, ai Soulfix, ai Meteo Band, ai Woodoo Child, ai Red and the Bluesers, Leon Beal, la Luca Giordano band e grazie a tutte le persone che hanno riempito il borgo di gioia. Un ringraziamento speciale ai colleghi di Radio Talpa per aver condiviso questi due giorni da ricordare.
Questa sinergia tra tutte le persone citate, ha trasformato un sogno in realtà: la strada è tracciata per una terza edizione ancora più ricca e suggestiva. Ci portiamo a casa il suono, la luce del borgo, e la certezza che la musica continua a essere una speranza che ci unisce.
❤GRAZIE MOMBAROCCIO❤
3)Un festival non si fa mai da soli: dietro al successo del Mombaroccio Soul Village c’è l’energia, la visione e la passione di una squadra straordinaria e di realtà che hanno creduto fin dal primo momento in questo progetto.
Mettere in moto la complessa macchina organizzativa di una manifestazione di questa portata non sarebbe stato semplice senza il sostegno fondamentale dei nostri sponsor. Hanno dimostrato una grande sensibilità, scegliendo di investire nella cultura. E chi crede nella cultura, crede profondamente nella crescita dell’uomo, nella condivisione, nella bellezza e nel futuro della nostra comunità, intesa non solo come territorio, ma come spazio vivo di relazioni, di confronto e di arricchimento umano e sociale.
Un grazie immenso va a chi ha contribuito a rendere tutto questo possibile:
BCC Banca di Pesaro
Areca System
Ford Eusebi Fano
Ristorante Piccolo Mondo Garden
Un capitolo a parte merita poi il nostro eccezionale media partner: Radio Talpa•Z di Cattolica (RN). La loro presenza è stata semplicemente rilevante e preziosa. Ci hanno seguito passo passo, con una passione travolgente e una professionalità unica, raccontando ogni fase del festival ed arrivando persino a creare un podcast dedicato che custodisce e amplifica l’anima di questa edizione. Avere al nostro fianco una realtà così attenta e vicina è stato un valore aggiunto straordinario.
Grazie di cuore a tutti per aver condiviso la nostra visione e la nostra passione. Arrivederci al prossimo anno! 🎶


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