25 anni dal G8 di Genova: a Cattolica un seminario tra memoria e testimonianza
Scritto da Alessandro Boccalini il 18 Luglio 2026
Era il luglio del 2001 quando Genova divenne teatro di uno degli eventi più controversi e dolorosi della storia italiana recente. Il G8, vertice dei capi di Stato delle otto nazioni più industrializzate al mondo, trasformò per tre giorni le strade della città ligure in un campo di scontro tra manifestanti e forze dell’ordine, lasciando ferite ancora aperte nel tessuto civile e politico del Paese.
A venticinque anni di distanza, Almanacco APS, giovane associazione di promozione sociale di Cattolica, sceglie di raccontare quei giorni di manifestazioni. Lunedì 20 luglio 2026, alle ore 17:00, nella sala conferenze “Marcello Di Bella” del Centro Culturale Polivalente di Cattolica, si tiene 25 anni dal G8: un seminario storico-culturale che ripercorre gli avvenimenti attraverso le varie fonti mediatiche dell’epoca (telegiornali, radio, giornali, riprese video, …) e la voce diretta di chi c’era: l’ospite d’eccezione, infatti, è Giovanni Paglia, oggi assessore per la Regione Emilia-Romagna, che nel luglio 2001 era presente a Genova come manifestante. La sua testimonianza offre al pubblico uno sguardo umano e personale su eventi che troppo spesso rischiano di essere ridotti a semplici cifre.
L’evento viene introdotto e condotto da Pietro Galeazzi e Matteo Morotti. La narrazione si articola giorno per giorno, seguendo il filo cronologico degli eventi: dalla vigilia del summit, con la ricostruzione del clima politico e delle aspettative pubbliche, fino alle drammatiche giornate del 20 e 21 luglio, con le immagini dei telegiornali dell’epoca, le voci della radio e i titoli di giornale che raccontarono in diretta ciò che accadeva in piazza e nella scuola Diaz. Il tutto si conclude con una riflessione sul bilancio di quei giorni e sulla memoria che ne è stata costruita nel tempo.
L’iniziativa, patrocinata dal Comune di Cattolica e realizzata in collaborazione con la Biblioteca di Cattolica e Radio Talpa, è aperta a tutti (ingresso gratuito). Un’occasione per riflettere insieme su temi che restano quanto mai attuali: il rapporto tra istituzioni e società civile, il diritto alla manifestazione, il ruolo dei media nella costruzione della memoria collettiva. Perché fare i conti con la storia, anche quando è scomoda, rimane uno degli atti più civili che una comunità possa compiere.
