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Published on maggio 31st, 2018

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LUCIANO BALDACCI I segni e le cose – Galleria Santa Croce

Cattolica, Galleria Comunale S. Croce
2 giugno – 1 luglio 2018

Si inaugura sabato 2 giugno 2018 alle ore 18 alla Galleria Comunale Santa Croce di Cattolica (RN) in via Pascoli 21 la mostra dal titolo I segni e le cose di Luciano Baldacci a cura di Annamaria Bernucci.
Esposte una trentina di opere tra disegni anche di grande formato e olii realizzati dall’artista negli ultimi dieci anni. L’evento rientra nella rassegna Biennale del Disegno 2018 tra le mostre allestite in musei e
gallerie del territorio provinciale, una vera e propria rete che contribuisce alla definizione di un itinerario parallelo e diffuso della kermesse riminese.

Luciano Baldacci si esprime compiutamente nell’attività del disegno. Non solo per quella sua formazione alla Scuola del Libro di Urbino ma per intima vocazione.

I paesaggi che lo circondano e che disegna si svelano come vedute d’insieme, dove un casolare diroccato o un elemento architettonico hanno la stessa intensità dei tanti particolari e degli oggetti posti in primo e secondo piano. Sono sguardi di affezione i suoi rivolti tanto alle nature morte quanto alle trame paesaggistiche indagate nei particolari più nascosti e complessi. Sono il frutto di una contemplazione prolungata, piccole cose, mai scelte per caso, ma scandite da un ordine di preferenza e di curiosità, un fiore, un animaletto dei campi, una pietra. Quella lenticolare acutezza dell’osservazione si mostra negli ‘oggetti di ferma’ che prendono consistenza davanti ai nostri occhi.

Un incontro lirico, che i segni sottilissimi della matita o della punta d’acciaio tramutano sul supporto, carta o lastra, in una trama di insuperabile tecnica esecutiva. L’abilità raggiunta da Baldacci trasforma l’immagine in una stupefacente composizione di micro segni mentre l’invenzione scivola in un gusto rarefatto e vitreo capace di travalicare la soglia del figurativo. Il dosaggio del chiaroscuro crea ombre misuratissime, lo spazio diventa sospeso, mentale.

Si ritrovano in questi disegni i principi che hanno originato un genere – quello della natura morta – lo sguardo che si fa scientifico e che indugia sulla corporeità delle cose; ma anche la latenza o l’evidenza di un riferimento all’universo simbolico, alla consapevolezza delle fortune umane e alla caducità.

Davanti al paesaggio e alle cose della natura Luciano Baldacci si pone in ascolto, le assorbe, le decanta; trasformando i dati oggettivi in una sospensione spaziale e temporale, dove le forme si rivelano in una logica di composizione in cui nulla è dato dall’accidentalità; e i luoghi segreti, dalla bellezza discreta ,si aprono verso un tempo infinito, pur possedendo il dono della quotidianità.

Luciano Baldacci nasce a Macerata Feltria nel 1957, pittore e incisore si è formato alla Scuola del Libro di Urbino. La sua naturale riservatezza che riversa nei temi, nei dettagli, nelle atmosfere particolarmente contemplative del paesaggio feretrano e del piccolo mondo sommerso degli oggetti comuni e della natura,lo conduce ad essere un artista appartato, lontano dai più comuni stereotipi legati al mondo dell’arte.Al centro della sua minuziosa osservazione paesaggio e natura morta. Qualsiasi cosa rappresentata (squarci di bosco,ruderi e profili di fortezze e paesi, orizzonti orografici e intrichi di vegetazione,animali e piccole creature nascoste nei recessi della campagna) tutto ciò emerge come essenza delle cose, come riscoperta della parte semplice e profonda della natura, come approdo e soluzione all’intima verità dell’esistenza umana. Vive e lavora a Sassofeltrio.   

Galleria Comunale Santa Croce, Via Pascoli, 21

Orario: venerdì, sabato e domenica dalle 17 alle 20 – ingresso libero

Info: www.lucianobaldacci.it / www.cattolica.net /tel. 0541 966603

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