MADE IN ROMAGNA con Andrea Sarneri protagonisti i RADIS puntata n°10
Scritto da MaurizioB il 3 Aprile 2026
ECCO IL PODCAST DELLA DECIMA PUNTATA DI MADE IN ROMAGNA :con ANDREA SARNERI protagonisti i RADIS
Nuova puntata oggi del progetto Made in romagna che continua a scavare nei territori inesplorati degli artisti romagnoli che si esprimono nei piu svariati linguaggi musicali e linguistici, contaminati da musiche e da influenze ma che trovano nella romagna la propria radice. E’ appunto RADIS il nome del gruppo che oggi proponiamo e di cui ospitiamo i due componenti Cristian Vicari (Cres) e Emanuele Soldati Manu , che si ritrovano nel progetto Radis, hanno collaborato negli anni e continuano a collaborare
Radis è un esempio perfetto di come le contaminazioni di generi musicali diversi vengano assorbite, reinterpretate e rimescolate tra di loro con l’aggiunta degli ingredienti locali, includendo il dialetto, l’ironia, lo spirito goliardico, e la voglia di coinvolgere e far divertire il pubblico. Radis è un progetto che si nutre dei live e nei live. Nasce dalla consapevolezza forse di essere l’ultima “riserva indiana” che utilizza il dialetto, e comunque crea un collegamento ideale tra la romagna dei nostri nonni e il resto del mondo.
Autobiografia dei RADIS:
L’idea nacque nel 1870 dai nostri bisnonni, mentre giocavano a briscola in un’osteria della bassa Romagna. Da tempo passavano le serate a far tardi e bere vino; per dare una svolta alla loro vita decisero quindi di far tardi E suonare per la gente. Avevano tutti gli strumenti più gettonati: il violino, la piva, la chitarra e tanti altri… perfino la batteria, anche se non esisteva ancora! Noi invece, riprendendo la loro idea, abbiamo iniziato a suonare insieme nell’autunno del 2008. Proveniamo tutti da precedenti esperienze musicali e abbiamo in comune l’amore per la musica popolare, la voglia di suonare tra la gente, nelle osterie, per strada, sui palchi e tra le vigne… L’importante per noi è riportare tra la gente i suoni che ci piacciono e che attingiamo dalla musica di tutto il mondo, rimescolandola per suonare canzoni nostre (in italiano e in dialetto romagnolo) o per riproporre canzoni che magari conoscete già. La scelta di affiancare all’italiano il nostro dialetto è dovuta al fatto che tante storie raccontate così hanno molto più “colore”, e inoltre siamo l’ultima generazione a conoscere questa lingua e parlare delle nostre radici, tradizioni e “mitologie” nella lingua in cui sono nate è un modo per allontanarne il più possibile l’estinzione. Cerchiamo di essere ironici in ciò che diciamo e facciamo con gli strumenti in mano, di non prenderci troppo sul serio, nonostante crediamo tantissimo in questo cammino cominciato insieme. Il genere si potrebbe definire “folk rock” perchè accanto strumenti come violino, cornamusa, fisarmonica, chitarra e flauti vengono completati con batteria e basso elettrico. Ma etichette e definizioni non ci interessano più di tanto, ci divertiamo e speriamo di farvi divertire.