Speciale MADE IN ROMAGNA con Andrea Sarneri protagonista Valentino Bettini e i Koppertoni

Scritto da il 31 Maggio 2026

Bentrovati ascoltatori di Radio Talpa,
Made in romagna con la puntata di oggi si avvia alla conclusione di questo ciclo di trasmissioni e podcast che speriamo siano stati di vostro gradimento. Noi comunque continueremo a scavare nella romagna dei talenti e degli artisti del nostro territorio che si conferma una fucina di creatività piena di sorprese e che continueremo a proporvi grazie a radio talpa. Ma oggi dal cappello di made in romagna tiriamo fuori i Koppertoni.
I Koppertoni sono stati uno storico gruppo underground romagnolo nato nel 1986 nell’area di Castel Bolognese e Faenza, legato a una scena musicale irriverente, sperimentale e profondamente locale.. I Koppertoni univano rock, cabaret surreale, cultura motociclistica, ironia romagnola e spirito “artigianale”, creando spettacoli più vicini a happening teatrali che a semplici concerti. Il nome richiama ironicamente l’abbronzante “Coppertone”, trasformato in chiave romagnola e goliardica. Attorno ai Koppertoni gravitavano musicisti, artisti, motociclisti e personaggi alternativi della Romagna di quegli anni, in un clima vicino alla cultura beat e underground romagnola. La loro attività non seguì mai i canali commerciali tradizionali, infatti la band è ricordata soprattutto nell’ambiente locale per performance eccentriche, testi demenziali, provocazioni sceniche e una forte identità territoriale
Il gruppo ruotava attorno alla figura del fondatore Samuele Santandrea, e Valentino Bettini, personaggio eclettico noto anche come filmmaker indipendente, e creativo fuori dagli schemi
Valentino Bettini è un artista romagnolo di Castel Bolognese, appassionato di cinema western, musica e avventure fuori dagli schemi. Negli anni ha lavorato come motociclista, stuntman, fotografo, musicista dei Koppertoni e regista indipendente. Figlio di Alfeo “il Pirata”, ha ereditato dal padre la passione per la fotografia e le imprese estreme. Dal 1993 ha realizzato numerosi cortometraggi e progetti autoprodotti, spesso surreali e visionari. Il suo stile mescola ironia romagnola, fantasia, cinema artigianale e spirito libero.
Viene descritto come un personaggio visionario e “matto” nel senso creativo e poetico della tradizione romagnola. Ora vicino alla pensione, sostiene che il meglio debba ancora arrivare: “Il bello sta per nascere, adesso.
(Andrea Sarneri )

Taggato come

Opinione dei lettori

Commenta

La tua email non sarà pubblica. I campi richiesti sono contrassegnati con *



Traccia corrente

Titolo

Artista