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Published on Febbraio 11th, 2019

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“Manifesto contro l’odio e l’ignoranza” – Domenica 24 febbraio ore 17 – SPAZIO°Z

Presentazione del:

“MANIFESTO CONTRO L’ODIO E L’IGNORANZA” – Quando i cittadini prendono la parola e si organizzano.

Incontro pubblico con i PROMOTORI del “Manifesto”.

DOMENICA 24 FEBBRAIO ORE 17 – SPAZIO°Z DI RADIO TALPA (via Del Prete, 7 – Cattolica)

Ingresso libero – La conferenza sarà trasmessa in diretta su www.radiotalpa.it

Manifesto contro l’odio e l’ignoranza

Nel nostro paese stiamo assistendo a un vero e proprio attacco alle conquiste fatte nel nome del progresso. Un attacco talvolta recepito da alcuni cittadini come un incentivo a dare sfogo agli istinti più perversi di una comunità: aggressioni e violenze dettate da un odio di matrice razziale e discriminatoria. Tutto questo nel nome di una democrazia sempre più autoritaria, dove i leader politici, chiamati legittimamente a governare, agiscono in nome di un delirio di onnipotenza che il voto a suffragio universale mai si è sognato di concedere in un Paese come il nostro, dotato di un’autorevole ed equilibrata carta costituzionale che quotidianamente dovrebbe ispirare l’operato della classe politica dirigente.
Noi non ci riconosciamo in chi predica l’odio e alimenta la paura.
Vi sono individui che vogliono indurre l’opinione pubblica ad avere paura del diverso, convinti che una società di simili sia una società più ricca e più sicura. Riteniamo che ciò sia falso. Dal confronto con il diverso, nel rispetto di una persona per l’altra, non può che nascere ricchezza. Ci preoccupa ancora di più quando a diffondere la paura sono i leader politici con l’intento di convincere l’opinione pubblica della validità delle proprie ricette semplicistiche con il solo inconfessato obiettivo di accrescere il proprio consenso a dispregio della tenuta sociale e culturale.  Una operazione di terrorismo psicologico che distoglie l’attenzione da problemi, invece, in crescita, come la diffusione delle mafie, anche al nord, e la violenza sulle donne, la quale ha luogo principalmente all’interno delle mura domestiche.

Noi crediamo che una società aperta possa al contempo essere sicura.
Ci proponiamo di diffondere una cultura della legalità e crediamo che questa possa andare di pari passo con una apertura della società. Ci preoccupa il desiderio di molti, sempre più diffuso in Europa, di chiusura e di allontanamento dagli altri. Per noi i muri e le barricate aumentano le tensioni e accrescono i problemi: le giudichiamo reazioni isteriche che non rendono le nostre società più sicure. Crediamo nel dialogo e nel far rispettare le leggi, senza puntare il dito contro nessuno a priori.

Noi vogliamo sfidare chi non crede nella democrazia.
Sono sempre più frequenti atteggiamenti antidemocratici, anche da parte di leader politici, per i quali ogni contradditorio risulta illegittimo. Costoro considerano, chi ha un’opinione diversa dalla propria, un nemico da insultare, invece che una fonte di arricchimento. C’è persino chi accusa la stampa, perché critica nei propri confronti, di essere finanziata da presunti poteri forti o da partiti. Tutto ciò non è degno di un paese civile.

Noi crediamo nell’importanza della Scuola e di una Informazione libera.
Ci preoccupa la diffusione dell’ignoranza nel nostro paese. Ignoranza intesa come scarsa conoscenza di ciò che accade e scarsa capacità di formare un proprio pensiero critico. Viviamo in un contesto di pigrizia culturale, certificato da alcuni studi come quelli sulla lettura e la comprensione del testo in Italia. In tanti si informano superficialmente senza saper distinguere una notizia falsa da una vera e così facendo rendono proprie teorie suggestive seppure false.

Noi non disperiamo.
Tante persone, armate di buon senso, non si rispecchiano nel degrado sociale appena descritto e cercano nuove realtà in cui riconoscersi. Realtà che promuovano i valori della democrazia, della tolleranza e della libertà d’espressione. Non a caso nell’attuale contesto di caos, il partito di maggioranza è diventato quello degli indecisi. Crediamo che esista un popolo di persone che, come noi, non dispera e si riunisce. Per questo ci impegniamo nel diffondere una cultura della consapevolezza del presente, dell’apertura e della legalità.

Questo manifesto è un invito a partecipare ed a proporre iniziative, ad informare e approfondire temi che nell’attuale fase politica minano la convivenza umana e democratica, a restituire profondità e complessità culturale e potere politico all’insieme delle persone del territorio, rivendicando spazi fisici oggi carenti, per una vera socialità e per rendere protagonisti tutti i cittadini, portando contributi e nuove forme di partecipazione alle iniziative, la nostra vuole essere una battaglia di resistenza attiva contro l’impoverimento culturale ed economico e per ridare ambiente e spazi pubblici di aggregazione alle giovani ed ai giovani, alle cittadine ed ai cittadini.

I promotori: Mirco Paganelli, Tamara Balducci, Enea Conti, Alessandra Gori, Marco Tonti, Enrico Pecorari, Valentina Marini, Gigliola Ricci, Rosangela Altamura, Rosella de Troia, Graziano Urbinati, Fabrizia Mattioni

 

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